Colgo l’occasione di un commento in un vecchio post in cui trattavo del WiMAX in Toscana per constatare che a più di un anno di distanza dallo stesso, poca strada è stata fatta, i servizi partiti sono veramente pochi.
Sicuramente la tecnologia è valida, ma si sa dal dire al fare c’è di mezzo il mare! (in questo caso l’aria
)
Vi rimando a l’articolo di Repubblica che tratta la cosa.
Quando sono venuto ad abitare a Siena, ho installato un’adsl NGI su cavo dati, che pacchia! Pagato una tantum e poi basta, solo il pagamento mensile dell’adsl, senza canone!
Invece da oramai un anno c’è la gabella imposta da Telecom Italia a tutti i suoi wholesaler, ovvero 10 euro al mese per la “manutenzione” del cavo dati.
Facendo due rapidi conti, il canone Telecom Italia analogico dovrebbe costare poco più di 14 euro, sicuramente il vantaggio di non averlo rimane (4 euro, nemmeno una birra media), più il vantaggio di non avere servizi NON voluti aggiunti allo stesso o comparire negli elenchi e così via, ma il grosso del risparmio è andato a far benidire.
E’ possibile tornare a risparmiare? Bhe si e no, dipende dove abitiamo.
Ad esempio solo poche zone di Siena sono coperte da ULL da determinati provider (che non citerò per fare pubblicità gratuita) e l’altra alternativa sono i vari provider pre-wimax (hyperlan), che hanno lo svantaggio del costo alto delle apparecchiature.
La cosa che mi lascia perplesso è la falsità che delle volte che serpeggia nei call center, tipo gente si è sentita dire che Fastweb a Siena è in FIBRA… ebbene NON E’ VERO, Fastweb a Siena ATTUALMENTE è come ogni altro provider, affitta l’adsl in wholesale da Telecom, quindi senza particolari vantaggi per l’utente, come quelli collegati in fibra ottica, che si godono velocità SIMMETRICHE sui 10mbit….
Ieri sera mi trovavo ad un pub con dei nostri conoscenti, uno dei quali è un installatore di AriaDSL nella provincia di Siena e mi parlava appunto del loro lavoro, della qualità di questa azienda (anche se a me l’helpdesk non ha MAI risposto ad una mia mail), di come funzionano i loro impianti e che a Perugia hanno già attivato il primo ponte WiMAX.
Ora apparte questo, quello che mi raccontava era della soddisfazione che hanno i suoi clienti non tanto per il servizio in se, ma quanto perchè finalmente si sentono soddisfatti di non fare più parte di un terzo mondo tecnologico al quale erano finora appartententi per colpa del monopolista Telecom.
Gente che ha agriturismi e fino ad ora non poteva offire nessun valore aggiunto ai loro clienti, gente stanca di stare mezzora ad aprire una pagina web, magari del loro stesso sito e altre storie simili, ma anche chi preferisce avere una linea di qualità, magari perchè il loro doppino è risalente al mesozoico.
Forse finalmente siamo in uscita dal tunnel, dal buio dell’arretratezza tecnologica anche nelle nostre zone.
Per un progetto che sto seguendo come freelance sono venuto a conoscenza delle reti mesh e devo dire che le ho trovate subito fantastiche, un wifi peer-to-peer per coprire svariate zone delle città.
Come molti di voi saprete questo tipo di rete non richiede necessariamente che ogni accesspoint sia collegato alla rete LAN, interconnettendosi tra di loro con tecnologie wifi variegate.
I principali sbocchi operativi sono sicuramente quelli della rete municipale per piccoli paesi e/o comunità montane.
Un buon accenno alla reti mesh li trovate qua.
Sarebbe molto interessante poter sviluppare una rete di questo genere anche a Siena, come saprete che in molti posti ci sono zone sature dove l’adsl non arriverà mai, quindi una soluzione del genere sarebbe una manna dal cielo.
Io lancio l’idea, non ci sarebbe nessun finanziatore e/o ditta interessata a portare avanti una soluzione MESH sul territorio?
Magari si potrebbe partire da una piccola zona in cui è presente l’adsl (Isola d’Arbia, zona industriale o casa mia!
) e diffondere il segnale nelle zone “sfortunate”.
In attesa di feedback, saluti!
ps.
Avrei già individuato alcuni router MESH non troppo costosi.
Raccolgo la lamentela di una persona che abita in zona Piaggia del Giuggiolo, dove i suoi vicini, sia al piano di sotto che accanto hanno l’adsl, mentre lei no, chiamando Telecom l’unica risposta è che “la rete è satura”.
Quindi questi sfortunati non potranno mai usare ADSL, perchè dubito che Telecom si muova per aggiornare una centrale, magari piccola, che serve la zona.
Chi è nelle stesse condizioni consiglio di “coalizzarvi” e presentare una petizione a Telecom Italia ed in comune, oppure attendere fiduciosi l’arrivo del WiMAX.
Come riportato qui entro l’estate dovrebbero partire le prime offerte commerciali basate su WiMAX, in particolare AriaDSL (che tutt’ora però non mi ha degnato di risposta alla mia mail) al prezzo di 20 euro.
Le prime installazioni dovrebbero partire dall’Umbria e permettere totale mobilità nelle zone coperte dall’operatore e questo sarà utilissimo in applicazioni come il VoIP.
Che dire, speriamo bene!
COme alcuni di voi sapranno, sul territorio toscano hanno “conquistato” le licenze AriaDSL e localmente MGM-Profit.
Proprio questa piccola azienda prevede di installare un pò, dal raggio di 5-10km per coprire una zona ovviamente priva di ADSL, in modo da massimizzare il bacino delle utenze…
Peccato non è specificato la zona, sicuramente la campagna senese sarebbe l’ideale!!






































