apr 28

Parto da quanto deciso nel CdA del 23 di febbraio scorso

Cessazione dei canoni linee ISDN e dell’assistenza su
apparati obsoleti; analisi dell’infrastruttura
telefonica dell’Ateneo senese orientata al risparmio
sulle spese di fonia; progetto per l’adozione e la
diffusione di software libero all’Università di Siena.
Il Consiglio approva all’unanimità.

L’adozione del software libero nell’università è sicuramente un fatto positivo, soprattutto per quanto riguarda l’adozione del programma OpenOffice.org, giustamente un ente pubblico perchè deve pagare un’azienda per fare i propri documenti? (con ricadute necessariamente nei costi e quindi nelle tasse)
Però ho anche delle perplessità sul fatto di come siamo arrivati a questo? “Si fa e poi pensiamo come” oppure “sappiamo come e quindi si fa”?
Perchè mi vengono in mente computer in cui ci sono dei software che girano *solo* su Windows, quindi tali software verranno riscritti? Direi di no…costano soldini.
Verrà usato un emulatore? Mha direi che la cosa è un pò complessa…
Quindi forse rimarranno necessariamente macchine con Windows, ma a quel punto non essendoci più una licenza Campus che copre tutto ed ognuno si prende la licenza a parte non costa di più alla fine della fiera?
Sicuramente ci saranno ambienti dove Ubuntu + OpenOffice andranno alla grande e negli altri rimarrà Windows.
Però certo non sarebbe vero risparmio, poi immagino ci sia anche da fare una formazione diversa per helpdesk e supporto e quindi costi accessori.
Chi mi legge non mi fraintenda, io uso in azienda Linux per molte cose, ma in svariati anni ho visto che non è possibile toglierlo definitivamente dalla faccia della Terra :) e la soluzione ibrida è sempre la più costosa.
Comunque c’è chi sicuramente ne sa più di me e questi conti li ha già fatti.
Io vedrei bene il pinguino in macchine per consultazioni, biblioteche, wall screen di informazioni, totem, sicuramente nel back-end e quant’altro, ma in pc “amministrativi” la vedo dura! (o forse questo non è comunque minimamente flaggato come “da fare”).
Sicuramente quello che ci voleva è che un’Università non può affidarsi completamente ad un’azienda come M$ per TUTTO, un minimo di sviluppo interno e tematiche Open Source erano necessarie da portare avanti, come in altri Atenei.
Commentante pure se volete, io ho detto la mia, alla prossima

written by admin \\ tags: ,