Ieri ho partecipato, come cittadino, ad un mini incontro per parla della situazione della banda larga ad Isola d’Arbia.
Ormai è risaputo, dopo anni di promesse, dal 2004, pochi fortunati, tra cui il sottoscritto e per i motivi scritti più volti nel blog, hanno l’adsl, mentre moltissimi altri l’aspettano e si barcamenano tra 56k, chiavette umts e di cercente wifi.
Purtroppo come hanno riportato chi ce l’ha il servizio wifi va bene, ma non offre le prestazioni e la stabilità di un’adsl classica, oramai a 7 mega.
Come ospiti tecnici erano presenti il Sindaco Rappuoli di San Quirico d’Orcia, in quanto rpesidente del Cosnorsio Terrecablate ed il Sig. Billi della Regione Toscana.
In passato la Regione Toscana ha indetto un bando per ridurre il digital divide, cosa come rimarcato dal Sig. Billi, portata a termine, in quanto siamo apssati da una copertura del’86% al 98%.
Quindi la prima rimostranza è stato il fatto che comunque ad Isola c’è chi non ha ancora l’adsl.
E’ vero, però adesso ci sono anche molti che ce l’hanno, sempre come il sottoscritto, ma torneremo sull’argomento.
Mentre il Sindaco Rappuoli, che da poco siede sulla poltrano di Presidente del Consorzio ha detto che purtroppo loro non posso intervenire “in casa” a Telecom, la centrale è privata, quello che possono fare loro è cercare una sinergia con Telecom, mettendo anche mano ai loro fondi per migliorare l’infrastruttura, magari per interconnettere una loro centrale a quella telecom in modo da servire ad esempio i doppini “orfani” dalla adsl.
Ma quel’è il vero specchio della situaizone odierna?
Allora Isola è servita da due centrali, una nuova, collegata in fibra ed una vecchia, un multiplexer messo nei tempi remoti per ridurre l’impiego del rame, che si sa costa.
La nuova centrale ha un DSLAM fino a 7mega che è saturo, anche se in realtà sul sito wholesale Telecom viene dato in semaforo giallo, quindi prossimo alla saturazione.
Chi come me non aveva numero telefonico o chi era già collegato alla centrale do è presente suddetto DSLAM naviga tranquillamente.
Sembra che Telecom aumenterà la capacità di questa centrale aggiungendo un secondo DSLAM o comunque mettendone uno più grande, quindi per questi utenti problema risolto.
Mentre chi è collegato alla vecchia centrale, come ho già scritto tempo addietro per una situzione analoga in zona San Marco, non avrà MAI l’adsl, l’unico modo è che il suo doppino sia attestato alla nuova centrale, ma certo va visto se ci sono coppie libere, oppure disdire la linea telefonica RTG per passare all’offerta voip come Alice Casa, a quel punto sarà collegato alla nuova centrale (ovviamente attendendo che di nuovo il semaforo sia verde)
Credo, ma non ne sono sicuro, che così si perda il numero.
La terza ipotesi sarebbe che la vecchia centrale analogica sia sostituita da una nuova, ma vedo questa cosa molto remota, a meno che come ribadito dal Rappuoli Terrecablate possa dare un contributo tecnologico (e finaziario) per risolvere questa situazione.
Se poi tutte queste cose fossero impossibili, Terrecablate avrebbe comunque possibilità d’installare nuovi ponti per meglio servire tutta la zona.
Come evdete di argomenti ce en sono ancora tanti ed un pò ingarbugliati, verso metà/fine settembre ci dovrebbe essere un aggiornamento sulla situazione.
Come riportato da Antonio Giudilli qui, finalmente un altro posto “disagiato” (solo per la banda larga ovviamente!) della provincia di Siena, ha avuto la tanto agognata copertura internet veloce.
Merito dell’operatore locale ReteIVO e di un prete….si perchè l’antenna sta in cima al campanile!
E la Telecom? come sempre (per ora) sta a guardare!
Segnalo quest’articolo di Andrea Bianchi sul portale del Corriere di Siena, che centra il problema delle infrastrutture carenti, anche se sono scritte alcune inesattezze, tipo il limite non è 4mbit, si arriva anche a 20mbit, a casa mia 7 mega pieni.
Purtroppo è una storia vecchia e c’è il solito scaricabarile tra Comune, Telecom ed altri operatori, colpisce sicuramente il fatto che sono zone molto centrali e densamente popolate.
La zona “colpita” è vasta, San Marco-Mascagni, Mattioli, Tufi e parte di Isola d’Arbia, fortunatamente non casa mia, che come avrete letto è servita da un’altra nuova centrale (e per fortuna!!).
Non va comunque meglio in altre zone, un mio collega a Costalpino naviga bene fino alle 20, dopo di che buio, nemmeno un 56k!
Tutta la connettività sbandierata nel passato oramai è solo un (falso) ricordo!
Eccoci qua, come avevo annunciato nel precedente post mi hanno attivato Alice Casa Internet, per intendersi l’abbonamento con il VoIP.
C’hanno messo veramente poco, 5 giorni solari compresi il sabato e la domenica e va a bomba, infatti sono connesso alla centrale a 8 mbit, ho scaricato Firefox a circa 770 k/s, con picchi oltre il mbit.
Come mi ha spiegato il tecnico telecom hanno messo un DSLam, uno “zainetto” da circa 150 utenti qui ad Isola d’Arbia, spero solo che quando ci saranno più utenti la qualità rimanga tale! ![]()
Per ora sono molto soddisfatto, fortunatamente a suo tempo dismisi NGI liberando il doppino, mi dispiace solo dei soldi buttati per Tooway…
Ecco un pò di parametri della adsl
Mode : ADSL2+
SNR Margin (dB) : 5 db downstream 21 upstream
Attenuation (dB) : 5db downstream 16 upstream
Attainable Rate (Kbps) 22512 downstream 1184 upstream
Rate (Kbps) 8192 downstream 472 upstream
Come si può vedere dai valori SNR margin è nella media, l’attenuazione invece è bassissima, praticamente disto pochi centinaia di metri dalla centrale, mentre con NGI avevo il collegamento a Monteroni, max 4 mbit con tantissima attenuazione e a “solo” 4mbit!
Riporto questo articolo apparso ieri su SienaFree e su altri giornali online.
Avevo letto anche nei giorni scorsi sul Corriere di Siena di utenti Terrecablate privati sia della fonia (che è comunque un servizio universale e quindi prioritario) che dell’adsl.
Questi guasti però sono a quanto pare per utenti “fuori rete”, ovvero non coperti direttamente da Terrecablate ma da Telecom, con il cosiddetto ultimo miglio.
Purtroppo in questi casi e per qualsiasi operatore è un continuo combattere con Telecom, in quanto essendo proprietario delle linee lasciate in “affitto” a questi operatori, se ne frega tranquillamente di aggiustarle.
Riporto l’articolo con lo “sfogo” di Bernardo Marzucchi, direttore generale di Terrecablate.
Oggi come annunciai tempo fa qui, hanno attivato l’adsl nei piccoli comuni rurali della provincia, ovvero
- Vivo d’Orcia
- Lecchi S.Sano 2
- Osteria Gallina
- Torre a Castello
- Pievescola
- S. Albino
- Chiusure
- Il Ceppo
- Sovicille
- Chiusdino
- Radicondoli
Dovrebbero essere tutte adsl ADD, quindi 640/128, ma di questo non ne ho certezza.
Ho appena (o quasi) ricevuto una mail da una mia vicina, che mi chiede lumi sulla situazione della adsl ad Isola d’Arbia, che sicuramente è a macchina di leopardo, con attivazioni qua e la a seconda della centrale Telecom.
Non so quanti siamo ad avercela ma so come possiamo condividerla, attraverso le onde convogliate (tra appartamenti) e via wifi (tra palazzi).
Certo ci vorrebbe anche un aiutino istituzionale (vedi centro di quartiere) dove magari metterci un proxy/firewall per dare accessi o qualcosa simile.
Insomma ci vorrebbe un pò di movimentazione, commentate questo post con le vostre idee!
Ieri sera mi trovavo ad un pub con dei nostri conoscenti, uno dei quali è un installatore di AriaDSL nella provincia di Siena e mi parlava appunto del loro lavoro, della qualità di questa azienda (anche se a me l’helpdesk non ha MAI risposto ad una mia mail), di come funzionano i loro impianti e che a Perugia hanno già attivato il primo ponte WiMAX.
Ora apparte questo, quello che mi raccontava era della soddisfazione che hanno i suoi clienti non tanto per il servizio in se, ma quanto perchè finalmente si sentono soddisfatti di non fare più parte di un terzo mondo tecnologico al quale erano finora appartententi per colpa del monopolista Telecom.
Gente che ha agriturismi e fino ad ora non poteva offire nessun valore aggiunto ai loro clienti, gente stanca di stare mezzora ad aprire una pagina web, magari del loro stesso sito e altre storie simili, ma anche chi preferisce avere una linea di qualità, magari perchè il loro doppino è risalente al mesozoico.
Forse finalmente siamo in uscita dal tunnel, dal buio dell’arretratezza tecnologica anche nelle nostre zone.
Per un progetto che sto seguendo come freelance sono venuto a conoscenza delle reti mesh e devo dire che le ho trovate subito fantastiche, un wifi peer-to-peer per coprire svariate zone delle città.
Come molti di voi saprete questo tipo di rete non richiede necessariamente che ogni accesspoint sia collegato alla rete LAN, interconnettendosi tra di loro con tecnologie wifi variegate.
I principali sbocchi operativi sono sicuramente quelli della rete municipale per piccoli paesi e/o comunità montane.
Un buon accenno alla reti mesh li trovate qua.
Sarebbe molto interessante poter sviluppare una rete di questo genere anche a Siena, come saprete che in molti posti ci sono zone sature dove l’adsl non arriverà mai, quindi una soluzione del genere sarebbe una manna dal cielo.
Io lancio l’idea, non ci sarebbe nessun finanziatore e/o ditta interessata a portare avanti una soluzione MESH sul territorio?
Magari si potrebbe partire da una piccola zona in cui è presente l’adsl (Isola d’Arbia, zona industriale o casa mia!
) e diffondere il segnale nelle zone “sfortunate”.
In attesa di feedback, saluti!
ps.
Avrei già individuato alcuni router MESH non troppo costosi.
Sono stato ieri per un lavoro a San Lorenzo a Merse, borgo molto carino ma sicuramente sperduto.
Mi hanno chiesto se potevano avere l’adsl e la risposta attualmente è no, non mi risulta che sia disponibile nemmeno quella ADD, ma questo anche per Sovicille, Monticiano, Rosia..
Cosa fare? Essenzialemente informarsi se è disponibile un collegamento Hyperlan/2, come ReteIVO (telefonando direttamente a loro o quando vorranno mettere la loro copertura su questo portale saranno ben accetti) oppure anche cliccare su questo link inviando la richiesta direttamente alla regione Toscana.






































