Colgo l’occasione di un commento in un vecchio post in cui trattavo del WiMAX in Toscana per constatare che a più di un anno di distanza dallo stesso, poca strada è stata fatta, i servizi partiti sono veramente pochi.
Sicuramente la tecnologia è valida, ma si sa dal dire al fare c’è di mezzo il mare! (in questo caso l’aria
)
Vi rimando a l’articolo di Repubblica che tratta la cosa.
Abbiamo più volte parlato dei multiplexer, ovvero dei moltiplicatori di linea messi dalla vecchia SIP per non dover stendere nuovo rame.
Infatti tali dispositivi hanno reso possibile portare il servizio di fonia dove non era possibile (o dove non si è voluto) portare nuove linee, perchè di fatto ha impedito l’attivazione dell’adsl su tali numerazioni, anche in pieno centro delle grandi città.
A Siena come più volte scritto il caso emblematico è in zona San Marco fuori dalle mura.
Però mi sono documentato, ci sono questi nuovi miniDSLM chiamati “zainetto” che permettono di portare l’adsl 640/256 su tali utentze.
Certo non sono novità, esistono dal 2007 e se ancora non è stato fatto forse non c’è nemmeno tanta intenzione di farlo, anche perchè uno zainetto copre 500/100 utenti, in zone popolose ce ne vorrebbero tanti!
C’è anche un altra alternativa, ovvero il DSLAM Ethernet Full, dove è possbile avere grandi quantità di rame, anche senza fibra i clienti possono arrivare a 7mbit.
Colgo l’occasione per postare un riassunto sui vari tipi di apparati adsl esistenti
Bhe non proprio una gita, ma una visita molto interessante!
Ringrazio il direttore Bernardo Marzucchi per l’invito e per avermi fatto vedere il cuore pulsante dell’azienda, non mi era mai capitato di vedere da vicino una centrale telefonica.
Quindi tutto un insieme di DSLAM, raccordi della fibra ottica, switch, server e tutto quello che serve per una struttura di questo genere.
Ho potuto vedere il progetto principale di coprire tutti i centri della provincia, in modo da creare una rete intercomunale privata e le varie espansioni, anche radio propabilmente.
Inoltre e questo l’ho potutto verificare da cliente “business” (ma anche per i residenziali è lo stesso) è aumentata la banda disponibile sull’internazionale e la latenza verso certe rotte (tipo Facebook, GMail…) è stata ridotta risolvendo dei problemi di routing.
Sicuramente cattive notizie per chi sta in zona San Marco fuori dalle mura, quelle numerazioni attestate ad un multiplexer che non avranno MAI l’adsl, nemmeno Telecom, proprio per la vetusta tecnologia dell’oggetto.
Non va meglio ad Isola d’Arbia, anche se sembra che telecom stia installando degli zainetti, ovvero piccole centralini anti digital divide che permetto quando meno l’adsl 640k, quindi forse da quel punto di vista li qualche cosa si muove.
Auguro buon lavoro al direttore e a tutti i dipendenti, alla prossima!
Parto da quanto deciso nel CdA del 23 di febbraio scorso
Cessazione dei canoni linee ISDN e dell’assistenza su
apparati obsoleti; analisi dell’infrastruttura
telefonica dell’Ateneo senese orientata al risparmio
sulle spese di fonia; progetto per l’adozione e la
diffusione di software libero all’Università di Siena.
Il Consiglio approva all’unanimità.
L’adozione del software libero nell’università è sicuramente un fatto positivo, soprattutto per quanto riguarda l’adozione del programma OpenOffice.org, giustamente un ente pubblico perchè deve pagare un’azienda per fare i propri documenti? (con ricadute necessariamente nei costi e quindi nelle tasse)
Però ho anche delle perplessità sul fatto di come siamo arrivati a questo? “Si fa e poi pensiamo come” oppure “sappiamo come e quindi si fa”?
Perchè mi vengono in mente computer in cui ci sono dei software che girano *solo* su Windows, quindi tali software verranno riscritti? Direi di no…costano soldini.
Verrà usato un emulatore? Mha direi che la cosa è un pò complessa…
Quindi forse rimarranno necessariamente macchine con Windows, ma a quel punto non essendoci più una licenza Campus che copre tutto ed ognuno si prende la licenza a parte non costa di più alla fine della fiera?
Sicuramente ci saranno ambienti dove Ubuntu + OpenOffice andranno alla grande e negli altri rimarrà Windows.
Però certo non sarebbe vero risparmio, poi immagino ci sia anche da fare una formazione diversa per helpdesk e supporto e quindi costi accessori.
Chi mi legge non mi fraintenda, io uso in azienda Linux per molte cose, ma in svariati anni ho visto che non è possibile toglierlo definitivamente dalla faccia della Terra
e la soluzione ibrida è sempre la più costosa.
Comunque c’è chi sicuramente ne sa più di me e questi conti li ha già fatti.
Io vedrei bene il pinguino in macchine per consultazioni, biblioteche, wall screen di informazioni, totem, sicuramente nel back-end e quant’altro, ma in pc “amministrativi” la vedo dura! (o forse questo non è comunque minimamente flaggato come “da fare”).
Sicuramente quello che ci voleva è che un’Università non può affidarsi completamente ad un’azienda come M$ per TUTTO, un minimo di sviluppo interno e tematiche Open Source erano necessarie da portare avanti, come in altri Atenei.
Commentante pure se volete, io ho detto la mia, alla prossima
A seguito del post precedente è arrivata la pronta risposta di Terrecablate, in realtà non ha risposto a granchè!
Infatti come avevo scritto sul sito se metto svariati numeri di telefono di Isola sul sito, tutti risultano coperti dal servizo “fuori rete” dell’operatore.
In realtà questo come scritto della mail prevede che Telecom copra il posto, in quanto loro affittano come un qualsiasi altro operatore la linea.
Bene, a tutt’oggi questo non è possibile, quindi il sito di Terrecablate è diciamo non molto preciso, in quanto crea piccole illusioni! ![]()
Forse sarebbe migliorare quella parte di sito, dove la parte “fuori rete” fosse verificata Tramite la piattaforma Lido.
Ancora un post relativo a Terrecablate, oggi nel giornale ho letto un articolo in cui si parlava del rinnovo del sito dell’operatore e sul fatto che l’azienda ha raggiunto il 95% dei cittadini senesi.
Incuriosito da ciò sono andato a vedere sul sito la verifica della copertura ed in effetti tutti i numeri che ho provato dei miei vicini risultano coperti, cosa che però non lo sono tutt’ora con Telecom.
Ora c’è un problema, dato che quel numero risulta coperto “fuori rete terrecablate”, quindi in affitto dell’ultimo miglio e per Telecom quel numero NON è coperto, uno dei due sbaglia e credo che in questo caso non sia la grande T.
Comuqnue sia ho chiesto sul form d’informazione delucidazioni all’azienda stessa, vi terrò informati!
Ah, comuque sia noi in ufficio abbiamo un collegamento in fibra e devo dire che non va male, anzi abbastanza bene, però sia un mio collega che tante persone su Facebook che ha l’adsl lamentano portanti a velocità ridotta e servizi non proprio “fast”.
Chissà, non essendo ancora cliente diretto non posso esprimere un giudizio sulle adsl, la fibra non sempre benissimo, ma nel totale sia soddisfatti.
Stay tuned!
La notizia non è recentissima, ma qualcosa si sta muovendo.
Chi è di Siena e lavora nel campo dell’IT sicuramente conoscerà il Consorzio Terrecablate, nato per portare la banda larga in tutta la provincia, intento rallentato all’inversimile anche e soprattutto per decisioni dei vari Governi nazionali che si sono succeduti, cosa che ha portato anche alla nascita della società Terrecablate Reti e Servizi Srl, in quanto per sua stessa natura il Consorzio non poteva vendere servizi ai privati e alle aziende.
Fatto sta che per la legge Bersani il completamento della rete, stimato nel 2011, da parte del Consorzio sarà affidato ad una società privata che dovrà eseguirlo (con un “contributo” di quasi 13 milioni di euro).
Questo contratto durerà 7 anni e prevede cosa fondamentale l’acquisizione del 100% della Società Terrecablate, di cui il Consorzio è attualmente socio unico.
In pratica i dipendenti del Consorzio rimarranno tali, mentre quelli della Società passaranno “al vincitore”.
Ma chi sono i papabili??
Bhe attualmente Fastweb e 3 “raggruppamenti” ovvero Infracom (che ha già sotto la propria ala Sienadigitale)+Multilink+Imet, Aria + Sielte e Nettare + Site.
Speriamo che chiunque vinca faccia un buon lavoro!
Come riportato su Repubblica di oggi, le ADSL naked dei vari operatori italiani, da oggi non hanno più il balzello del costo di attivazione.
Sicuramente una buona notizia, resta il fatto che 10 euro in più al mese di “affitto” del doppino rimane sempre una negatività!
Comunque sia rimane sempre ovviamente il problema che in zone “disagiate” dei dintorni di Siena, avere l’adsl è comunque un miraggio!
Erano un bel pò di mesi che non scrivevo su questo blog, ma volevo aggiornarvi sulla vicenda ADSL.
Riassumendo prima avevo NGI che per questioni varie (leggere indietro) ho deciso di dismettere ed infatti puntualmente ad anno nuovo ha smesso di andare:
A quel punto ho richiesto ad un nuovo operatore la linea naked e come risposta ho ricevuto un bel KO dal gestore (chissà qual’è?!
)perchè la centrale (Monteroni) sarebe satura.
Quindi per evitare problemi futuri e tagliando la testa al toro ho deciso di fare una connessione alternativa, che non c’entrasse nulla con Telecom ed i suoi maledetti cavi.
Avendo richiesto tempo addietro info ai vari operatori wifi, non avevo però riscontrato feedback positivi, o per motivi tecnici o senza risposta comunque..
Allora come ho fatto? Bene ho installato una bella connessione satellitare bidirezionale, costa solo 29 euro al mese, va come un missile (2 mega puliti) con tanti saluti al cavo.
Certo c’è la latenza, ma tanto non è che mi importa più di tanto, ho provato ad andare online con la Xbox 360 e devo dire che non va malaccio, quindi mi ritengo soddisfatto, appena ho un secondo vi faccio vedere 2 o 3 foto sull’installazione, veramente ben fatta!
E’ proprio vero che stavolta la banda larga mi è piovuta dal cielo! ![]()
Oggi come annunciai tempo fa qui, hanno attivato l’adsl nei piccoli comuni rurali della provincia, ovvero
- Vivo d’Orcia
- Lecchi S.Sano 2
- Osteria Gallina
- Torre a Castello
- Pievescola
- S. Albino
- Chiusure
- Il Ceppo
- Sovicille
- Chiusdino
- Radicondoli
Dovrebbero essere tutte adsl ADD, quindi 640/128, ma di questo non ne ho certezza.




















































